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mercoledì 5 giugno 2019

/free


Auguro a chiunque si meriti qualcosa nella vita di poter percepire l'immensa devastante sensazione di libertà che ormai mi sento addosso sempre.



ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

domenica 11 giugno 2017

CAOS


In molti dicono che il momento peggiore sia alla sera: quando ci si mette a letto e si prova a dormire, ma i pensieri, i ricordi, i problemi vengono tutti a galla e ti tormentano, impedendoti il sonno o generandone uno pieno di orrori.

Per me invece il momento peggiore è sempre stato la mattina, quando mi sveglio dagli incubi di sempre: perché la notte, a suo modo, seppur piena di angosce, trova il modo di consolarmi con il suo silenzio, ma la mattina il mondo si sveglia e io rimango affossata nel torpore doloroso.

Continuo a sognarlo ogni volta che dormo, non solo di notte in realtà, e le sensazioni, anziché smorzarsi, si fanno più vivide. Solo negli ultimi due giorni sono stata graziata, forse perché ho cercato di concentrarmi sulla Rinascita durante la luna piena: speriamo che duri.

Ho appena ricevuto la notizia terribile della morte di una persona a me molto cara: la mia vecchia insegnante di ripetizioni.
Mi ha insegnato con rigidità il latino ed il greco, ma soprattutto lo sconfinato attaccamento al sapere e alla caparbietà. Negli ultimi anni, presa da tutti i miei traumi, non sono più andata a trovarla e questa cosa ovviamente adesso mi sta pesando più che mai.
Ma d'altronde non avrei voluto andare da lei da "sconfitta", da quella che non è ancora riuscita a laurearsi, di fronte a lei che ha dato corpo e spirito al sapere, quindi un giorno andrò sulla sua tomba e le dirò che se ce l'ho fatta è anche merito suo.
Il suo ricordo è e resterà sempre con me.
Grazie Amelia. Sei stata una grande donna.

Questi giorni si susseguono tra cose orribili, meravigliose e sconvolgenti ed io continuo a vivere in una bolla di protezione, da cui ogni tanto faccio capolino timorosa, ma almeno ci sto provando.
Non riesco a pensare ad un futuro, ma in qualche modo mi sento più speranzosa.
Alterno momenti in cui sono veramente convinta che questa sia la strada giusta per me, anche se non so definirne i contorni, a momenti in cui mi ripeto che è solo un sogno (non so dire se brutto o bello) e che mi sveglierò e tornerò alla routine grigia ma sicura che mi ero costruita, che mi dava certezze anche se non del tipo di cui avevo bisogno, a cui potevo aggrapparmi in modo realistico.

Vorrei addormentarmi e svegliarmi lontana da ogni male, stringendo tra le mani ciò che mi sono meritata. E io so benissimo, purtroppo o per fortuna, di non meritarmi schemi, ma caos: meraviglioso infuocato mutevole caos.





ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

giovedì 8 ottobre 2015

W3


I nostri desideri fanno rumore./3

Crepitano, a volte, come legna verde messa a bruciare.
Sottilmente, appena appena percettibili, emettono quel suono: un richiamo pieno di terrore, della consapevolezza di essere stati dimenticati, o quantomeno di essere stati lasciati indietro.

Piano piano prendono fuoco e si consumano a vuoto, e portano con loro la rabbia dell'incertezza, le lacrime del non essere ascoltati, il sentore di essere in frantumi, ma senza cadere mai.


Poi, inevitabilmente, divampano.
E mentre muoiono, mentre diventano cenere, il nostro stesso respiro si fa turbinoso vento e li sparge, e loro scorrono sotto la pelle, si perdono fino alla punta delle dita, e noi tutti bruciamo, noi tutti crepitiamo, noi tutti riluciamo come tizzoni, un istante prima di spegnerci.



I nostri desideri crepitano e bisogna abbandonarsi alle fiamme per sentire fin dentro alle vene il loro calore.






ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

lunedì 27 luglio 2015

W2

I nostri desideri fanno rumore./2


Gorgogliano, a volte, dentro al nostro stomaco.

Quando li sentiamo violenti, uniti alle strette dell'orgoglio, alla potenza dell'amore, alla devastazione della paura.
Quando li percepiamo nella pancia e non riusciamo a fermarli, e grattano, e scavano, e graffiano, e, lentamente bruciando, salgono lungo l'esofago e finiscono con lo sporcarci la bocca di verità.
Quando sobbollendo ci riempiono le orecchie solo del loro verso, e si fermano lì dentro a cuocere, a diventare incandescenti e consumati, a essere inafferrabili.

Allora dobbiamo schiudere le labbra e fischiare, e cantare, e urlare, e sputare, e odiare, e amare, e dire che la dolcezza che portiamo con noi non ci fa più paura.


I nostri desideri gorgogliano e noi dobbiamo gorgogliare più forte per assordarli, e stordirli, e riuscire, infine, a ghermirli.






ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

martedì 14 luglio 2015

W1

I nostri desideri fanno rumore./1


Sibilano, a volte, come serpi che nascoste strisciano vicino ai nostri piedi nudi. Sono pronti a mordere, sono pronti ad avvelenare, e finiamo sempre per correre via o calpestarli, fino ad ucciderli. Che forse non ci è ancora chiaro che il veleno mette in circolo l'adrenalina, che il rischio accende le nostre vite e, seppur mortale, quel sottile sibilare strisciante sulla nostra pelle scoperta è l'unica strada.

A volte bisogna sdraiarsi a terra e lasciare che due denti affilati ci perforino il collo, a volte bisogna contorcersi e urlare e vomitare fuori tutto quello che siamo, per essere degni di bere un antidoto e afferrare quel desiderio, viscido, guizzante, violento, ma nostro.

I nostri desideri sibilano e noi dobbiamo farci serpi per diventare, alla fine, immuni al loro veleno.





ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.