martedì 8 aprile 2014

88...102/365

Day from88to102 of 365.
 
"Saremo felici o saremo tristi, che importa? Saremo l'uno accanto all' altra. E questo deve essere, questo è l'essenziale."
 G. D'Annunzio
 
 
 
Sono state giornate molto piene; molto piene di cose belle e, anche, di cose meno belle.
C'è stata la prima rievocazione della stagione e mi sono sentita felice; ci sono state molte cose da organizzare, molti scleri, ma anche soddisfazioni; ho compreso tante cose, e tante ancora devo comprenderne.
Sono preoccupata, è vero, ma, in qualche modo, riuscirò ad uscirne anche questa volta, ho solo bisogno di un poco di tempo per immagazzinare tutto come sempre e poi, ancora e ancora, mettere un piede dietro l'altro.
Per ogni cosa c'è il suo tempo, ma io non sono mai stata brava a discernerli.
Tuttavia, farò del mio meglio.
 
Ogni cosa andrà al suo posto, anche se ci vorrà tanto tempo.
 
Tempo: quanto sto usando questa parola?
Forse perché me lo sento mancare, eppure sono ancora convinta di ciò che diceva Seneca: "non è vero che abbiamo poco tempo, la verità è che ne perdiamo molto"; questa frase da un lato mi ha sempre incoraggiato a riempire meglio i miei momenti e a rincuorarmi che, in fondo, anche nei periodi più pieni, sarei riuscita a fare tutto; dall'altro, però, m'inquieta perché io lo so, lo so quanto tempo ho perduto in passato e quanto ne perdo tutt'ora.
Vorrei essere sempre in grado di vivere in continuo movimento psico-fisico, ma sto imparando ad accettare i miei limiti, per quanto ciò sia difficile.
Ho bisogno di tempo immobile, di tempo per fare cose inutili, di tempo per capire; e solo dopo questo tempo ogni volta riesco ad avere nuovamente la forza di agire.
 
A volte mi sento sola, non perché non potrei fare affidamento su nessuno, ma perché in questi miei pensieri sono sola: tutto ciò vive dentro di me, dentro di me soltanto, come è giusto che sia.
Certe cose vanno affrontati da soli.
 
Il futuro, in questo momento della mia vita, mi spaventa e mi esalta al contempo, per motivi diversi.
Non so cosa ne sarà di me, ma so che farò in modo per scoprirlo.
Di portare, finalmente, alla luce il mio avvenire.
Qualunque esso sia.





ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

venerdì 28 marzo 2014

85-86-87/365


Day 85&86&87 of 365.

Martedì mattina mi sono svegliata relativamente presto e ho accompagnato Nina a prendere le misure nella nuova sede per costruire degli scaffali e comprare la passamaneria per il suo vestito nuovo: mi sento sempre un po' stranita quando restiamo da sole, però questa sensazione sta pian piano scivolando via e mi sento sempre più a mio agio.
Nel pomeriggio ho sbrigato diverse e cose e, alla fine, mi sono ritrovata come al solito a correre per arrivare puntuale a The Seed: è stata una giocata piena ed interessante, ci sono stati molti scambi d'opinione e momenti teneri, e abbiamo scoperto delle cose misteriose che sicuramente ci saranno d'aiuto; ho rischiato molto leggendo la clessidra, ma, come immaginavo, ne valeva la pena e, comunque, grazie agli altri giocatori, tutti è tornato a posto.
A Marco non sono piaciute le mie mosse nella parte finale della giocata e ci mi ha messo in seria difficoltà con me stessa, come sempre; da parte mia ritengo che siano state adeguate, anche se in futuro probabilmente mi sforzerò per migliorare, anche se non so come, perché la cosa che mi preme di più è migliorarmi, invece, ad ammortizzare le critiche senza sentirmi morire per i due giorni successivi.

Day 9 of 100: nonostante il freddo che è tornato, le mie primule stanno ancora bene (= Tenete duro! 

Sono stati di malumore gran parte della giornata di Mercoledì (e ciò mi faceva sentire ancora più stupida), anche perché ero sola a casa di Marco, almeno fino a quando non mi sono sentita di aver fatto qualcosa di utile lavorando sul progetto del videogioco; alla sera siamo andati in sede e il mio umore si è ufficialmente risollevato dopo essermi segnata a praticamente tutte le manifestazioni attualmente in programma! Abbiamo organizzato, alla buona, anche l'organizzazione di Domenica, e poi siamo andati a casa, anche se ovviamente ho continuato a fare ricerche prima di dormire.

Day 10 of 100: potermi segnare in praticamente tutti gli eventi confermati finora (= Incrocio le dita per i prossimi lunghi mesi di manifestazioni < 3



Ieri mi sono svegliata con calma, ho sbrigato alcune cose e nel pomeriggio sono andata a Morgagni a incontrarmi con Maurì e una ragazza che mi farà da assistente nelle ricerche: ero abbastanza nervosa e mi sono sentita in imbarazzo fin quando lei non è andata via e siamo rimasti a parlare io e lui; non sono abituata ad avere dei "sottoposti" e tutto quello che sto vivendo mi appare incredibilmente nuovo, seppur entusiasmante; anche ieri pomeriggio, infatti, sono riuscita a tirare fuori delle belle idee che, a me appaiono naturali, ma per il feedback che ricevo comprendo essere delle cose originali e funzionanti.
E quindi boh, speriamo bene su tutto.
Ieri sera abbiamo finalmente iniziato il trasloco anche se, seppur abbiamo caricato e scaricato ben tre macchine, il nostro magazzino è ancora insostenibilmente pieno.
Prima o poi ce la faremo!

Day 11 of 100: al lavoro per una nuova casa lupesca (=




ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

martedì 25 marzo 2014

79-80-81-82-83-84/365

Day 79&80&81&82&83&84 of 365.

Mercoledì l'ho trascorso sistemando alcune cose al pc e al Lupo è finalmente iniziato il famoso trasloco: in realtà non siamo riuscite a fare molto che non fosse buttare via la roba vecchia, ma è già qualcosa!
Day 3 of 100: prepararsi a combattere in una nuova avventura! (=
 
 
Giovedì ho accompagnato Nina a incontrare la sarta per il suo nuovo vestito e nel pomeriggio mi ero finalmente decisa a tornare in facoltà, ma quelli del Laboratorio erano tutti scomparsi: così ho chiamato Ivien e Nina e, facendo le peggio corse, siamo passate dalla Tiger e poi siamo andate alla nuova sede, dove con Derek, Edrick, Ve'co, Leonio e Bjorn abbiamo iniziato a pulire e montare scaffali.
Gli ambienti non sono il massimo, ma ce li faremo andare bene: l'importante per ora è avere un luogo in cui stare insieme!
 
Day 4 of 100: giungere finalmente a letto dopo una giornata piena *____*
 
 
Venerdì è stato un giorno dedicato alla preparazione psico-fisica per Armi&Bagagli: ho sistemato tutto ciò che mi occorreva e mi sono sentita elettrica tutto il giorno; la sera è venuto Marco da me e avevamo così tante cose di cui parlare "in arretrato" che si è subito fatta l'ora di andare a letto, anche se entrambi eravamo troppo agitati per il giorno dopo per riuscire ad addormentarci subito >___<
 

Day 5 of 100: prepararsi per Armi e Bagagli < 3
 
E, infine, il grande giorno è arrivato: anche in questo caso è una cosa che ho aspettato per così tanto che, una volta passato, mi sembra sia volato in un soffio! E' stata una giornata pienissima di cosa da fare, di incontri, di articoli interessanti; avrò dormito 2-3 ore, eppure sono stata in grado di girare come una trottola dalle 10 del mattino fino alle 16, correndo di qua e di là ogni qualvolta che qualcuno mi telefonava per chiedermi consiglio su un acquisto.
Sapevo che stavo stressando il mio corpo più del dovuto, ma l'ho fatto con felicità perché mi sentivo profondamente onorata e orgogliosa che qualcuno, anche se dopo 2 anni, mi ritenesse in grado di dare consigli su abiti o armature.
Orgogliosa perché le mie conoscenze si sono rivelate utili a qualcuno, orgogliosa perché quel qualcuno sta, seppur lentamente, aprendo la propria mente verso ciò che è realmente il medioevo: al di là dei gusti personali, al di là del sentirsi belli, al di là di tutto, sopra di tutto, c'è la verità della Storia.
Alla fine sono anche riuscita a comprare qualcosa per me, dopo tante strette di cinghia per risparmiare, ne è valsa la pena!
Una giornata davvero memorabile (=
 

Day 6 of 100: tornare da Armi e Bagagli sfiniti, ma soddisfatti; oltre all'aver recuperato qualcosa per i miei prossimi giorni medievali, sono riuscita nel mio piccolo a dare una mano con gli acquisti del gruppo e ciò mi rende molto fiera di me e degli altri! (=
 
Domenica io e Marco si siamo svegliato con MOOOOLTA calma, abbiamo pranzato e abbiamo sbrigato un sacco di cose che entrambi dovevamo fare al pc; poi siamo andati a San Quirico per giocare a The Seed: è stata una sessione che ho visto molto intensa, in alcuni momenti avrei voluto piangere, anche se ho preferito farmi da parte a livello interpretativo per favorire altri; Althaea è un po' come me: quando ciò che la circonda è troppo emozionante non riesce sempre ad esprimere ciò che prova e, quindi, scrive.
Sono tornata a casa e ho lavorato un po' al progetto per cui ultimamente sono così gasata e alla fine sono andata a dormire abbastanza tardi, ma soddisfatta.
 

Day 7 of 100: tornare a casa dopo un'altra bellissima sessione di emozioni e pensare quanto sia speciale The Seed, e quanto sia diventato importante per me.
 







Lunedì ho sbrigato alcune cose, tra cui rivedermi con il capo del progetto: è stato un pomeriggio davvero produttivo e interessante e, a tratti, mi sono stupita di me stessa perché sono riuscita a tirare fuori da questo cervellaccio delle cose davvero belle (ed è raro che io mi apprezzi da sola!). Spero che tutto vada bene, perché se così fosse, sarà davvero splendido.

 
Day 8 of 100: questa foto potrebbe apparire insensata, quasi scattata per sbaglio; in realtà è proprio ciò che volevo fotografare: una mia mano e, perché no, di sfondo il mezzo che utilizzo più spesso per portare avanti i miei progetti. Non mi sono reputata mai particolarmente abile in niente, ma io credo, ho la presunzione di credere, che qualcosa sta prendendo forma dalle mie mani, e quel qualcosa potrà essere, e forse già lo è, molto bello e importante.





ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

mercoledì 19 marzo 2014

78/365

Day 78 of 365.

Fin dal mattino ho percepito l'ebbrezza della sovreccitazione: ho deciso quantomeno di svegliarmi presto e, facendolo, ho potuto ammirare da appena sveglia la devastante bellezza dell'elmo di Marco finito; spero davvero che vada tutto bene ad Armi e Bagagli e che finalmente potremo stringerlo fra le nostre mani! =D

Appena sveglia, in realtà, non è che sprizzassi gioia da tutti i pori: appena aperta la finestra mi sono resa conto che la primavera sta davvero arrivando. HO VISTO IL SOLE.
A quella vista, lo giuro, mi è salita la nausea.
Io non ci posso fare niente, ma le temperature primaverili sono le da me più odiate e trovo fastidiosissimi questo tipo di raggi solari di questo periodo, mi fanno stare male anche solo a guardarli, e non so bene come gestire la cosa, in particolare quelli mattutini, per questo, fin quando posso, preferisco dormirmela.

Ho sbrigato come al solito delle cose al pc e poi mi sono preparata (dopo aver addirittura pranzato): mi aspettava quello che, si può dire, il mio primo simil-colloquio di lavoro.
Devo dire che mi sentivo un po' tesa, anche se ho fatto di tutto per farlo notare il meno possibile, anche perché andavo lì con tutte le aspettative più negative del mondo, aspettative che alla fine sono state tradite in maniera positiva, anche se non me la sento di cantare vittoria fino all'ultimo.
Fatto sta che, inevitabilmente, sono contenta - e ogni tanto ci vuole -.

Uscita dalla facoltà per tornare a casa, mi sono imbattuta in un posto magico! Un negozio di Tiger in centro a Firenze! Ero così felice di stare lì dentro, in mezzo a tutta quella splendida cianfrusaglia, che ho dovuto assolutamente chiamare Ivien che sapevo che avrebbe condiviso il mio fervore! Sono riuscita a spendere solo 15 euro, ma fosse per me comprerei tutto, qualunque cosa loro vendano, e vorrei anche abbracciarli uno per uno! XD

Tornata a casa sono stata accolta da un invitante profumino di pollo al forno: non so se sia mai capitato da quando vivo con altre studentesse di tornare a casa a trovare già cucinato, già apparecchiato, e poter mangiare così, a cuor leggero. E' stata una bella sensazione, seppur mi piaccia molto cucinare, è bello sapere che si hanno intorno persone che sono disposte a farlo per te e che ogni tanto ti lasciano "a riposo".
Santi durante la cena mi ha visto così contenta di 'sto pollo che mi ha chiesto: "da quant'era che non avevi una giornata così bella?"; lì per lì sono rimasta un po' "sgomenta" di fronte alla domanda: non sono abituata a essere così platealmente contenta tanto da farmi porre un quesito del genere; oltretutto sono abituata ad essere circondata da persone che, sostanzialmente, vivono d'invidia, maldicenza e malevolenza, e quindi, d'istinto, non sono mai portata ad esporre platealmente la mia eventuale felicità. Però l'ho guardate negli occhi e, per quanto viviamo due vite molto diverse, per quanto io so che lei, almeno a livello accademico, lavori millemila volte più di me, e che io ho tante distrazioni che lei forse non ha, ho pensato che lei non rientra in quella categoria, e ho annuito, dicendo, un po' timidamente credo "da un po'"; è vero, a volte non capisco quando la gente mi parla con sarcasmo, ma io spero che lei non l'abbia fatto, o meglio, sostengo che lei non l'abbia fatto e che, quindi, si sia meritata una mia risposta sincera, sebbene, d'altro canto, io raramente mi lamenti delle mie giornate, tranne quando sto male fisicamente.

Tutte queste riflessioni mi hanno portato a pensare che, a furia di nascondere la mie impressioni, anche e soprattutto probabilmente quando sono positive, non riesco più a farlo quando vorrei farlo e, a volte, quando invece ci riesco, sono eccessiva nelle mie reazioni mostrando esagerato entusiasmo, forse.
O forse no?
Fatto sta che ora come ora avrei voglia di parlare con qualcuno spassionatamente, senza sentirmi giudicare, senza pentirmene, e mostrare apertamente il mio sorriso sgraziato, e dire "oggi mi sono sentita felice" senza paura, senza temere né chi mi sta di fronte, né il karma.
Spero di mantenere questo mio entusiasmo a lungo, di farlo maturare ancora magari, e lasciarlo esplodere quando avrò davanti la persona che ritengo giusta ad ascoltarmi.
Anche io a volte sono felice, lo giuro!


Day 2 of 100: tornando a casa dopo un incontro importante, scoprire che ha aperto la Tiger in centro a Firenze! *____*





ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

martedì 18 marzo 2014

73-74-75-76-77/365

Day 73&74&75&76&77 of 365.

Giovedì scorso avrei voluto fare molte più cose, soprattutto accademiche, ma alla fine ho dovuto trascorrere la giornata a sbrigare beghe varie; la serata, invece, è stata molto bella e rilassante perché a The Seed eravamo in pochi a giocare e siamo riusciti a fare e a scoprire molte cose! Sono anche riuscita a cantare con più sicurezza delle altre volte e, sebbene mi vergognassi moltissimo ad essere al centro dell'attenzione mentre lo facevo, i complimenti degli altri mi hanno imbarazzato, ma al contempo incoraggiato.
Ho trascorso la notte a casa di Marco perché il mattino dopo ci siamo diretti a Livorno per visitare una nave da crociera: è stato molto divertente perché era così dannatamente brutta e kitsch da divenire motivo di scherno XD
Sulla strada del ritorno ci siamo fermati a fare una bellissima passeggiata lungo il fiume: per qualche istante, mentre lui mi ha abbracciato e sono stata costretta a socchiudere gli occhi per via della luce solare, ho pensato "ecco, i momenti perfetti esistono davvero".
Peccato che, rientrando a lavoro, ci siamo accorti che Marco aveva perso l'anello che gli ho regalato all'ultimo Lucca Comics q___q Sono triste per questo avvenimento, ma penso che quei pochi momenti di totale serenità valessero per mille anelli.

A cena siamo stati da Pizzaman per il compleanno di Marco il Figo: tra una nerdata, un abbiocco, un'incomprensione e un'enorme pizza, la serata è trascorsa e, non appena arrivati a casa, Marco è finalmente collassato in un sonno ristoratore!
Sabato mi sono svegliata prima di lui per andare con Edrick a Comano ad organizzare la festa medievale che lì si svolgerà ad Agosto: i suoi genitori e Padre Dario sono stati davvero gentilissimi e il posto è molto bello; spero che tutto vada per il verso giusto.
Sono rientrata a casa molto stanca, così ho deciso di non uscire con gli altri, ma la stanchezza era tale che mi ha portato a stare male in tarda serata.
Dopo che Marco è tornato a casa, sono riuscita a prendere sonno, ma ancora Domenica non mi sentivo benissimo, così ho dovuto rinunciare alle prove per il Carnevale Medievale di San Casciano che si svolgerà il 30 Marzo: mi sono sentita un po' in colpa, ma non più di tanto perché comunque la mia presenza era un di più, visto che gli organizzatori avevano necessità dei combattenti.
La giornata è trascorsa placida nello sbrigare diverse cose al pc, soprattutto leggendo gli scritti candidati per il concorso letterario di SeiAutori: non me la sento di essere dura con nessuno, ma alcune persone davvero pensano di saper scrivere (visto che partecipano ad un concorso) e nella realtà dei fatti non si capisce praticamente nulla.
Ciò mi ha fatto molto pensare sulla scarsa opinione che ho di me stessa e delle mie qualità, ma devo ancora capire come fare ad alzare la mia autostima, perché di certo criticare il prossimo non mi basta, oltre a non essere il modo giusto.

Oggi mi sono svegliata con molta calma ho fatto diverse cose che era necessario fare: prenotare il volo per mamma per la fiera dell'artigianato, pagare l'affitto, fare la spesa (ebbene sì, non ho resistito più, ma ho speso meno di 20 euro, giuro!), stampare i biglietti (e la mappa *ççç*) per Armi e Bagagli e, infine, votare ufficialmente per il vincitore del concorso.
Ho trascorso il mio tempo finora, inoltre, facendo ricerche per Samireh sull'abbigliamento persiano femminile nel tardo-medioevo, sulle note degli Indian Ocean: sono abbastanza soddisfatta dei miei risultati, evento più unico che raro! XD
Su Facebook Ivien oggi mi ha inviato a fare uno di quei giochini del web un po' idioti che durano 100 giorni: in questo caso ogni giorno bisogna postare una foto di qualcosa che in quel giorno ti ha reso un po' felice. Al di là di tutto, penso sia una trovata molto carina e che dovrebbe far riflettere le persone sulle cose belle, magari aiutandole a capire che a volte perdono il loro tempo, il loro benessere e le loro energie dietro problematiche davvero futili (cosa che io per prima faccio, ma che lotto con tutte le mie forze per evitarla). Quindi ho deciso di intraprendere questo lungo cammino dei 100 giorni felici su Facebook, ma ho pensato fosse bello conservare i miei pensieri allegri anche qui sul mio blog =3

Day 1 of 100: San Patrizio non è il giorno delle ubriacature a Guinness, ma quello in cui mi concedo di essere malinconica per quanto mi manca l'Irlanda.
Detto così potrà sembrare triste, ma in realtà l'Irlanda è uno dei miei pensieri felici!





ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

giovedì 13 marzo 2014

66-67-68-69-70-71-72/365

Day 66&67&68&69&70&71&72 of 365.

Venerdì scorso ho sostanzialmente vissuto in attesa di Marco, acquistando su Ebay oggetti che ci serviranno per l'artigianato al Lupo.
Marco mi ha portato dei bellissimi e profumatissimi fiori e io sono stata molto felice, anche se probabilmente, come sempre, non sono riuscita ad esprimere la mia gratitudine.
Sabato abbiamo proseguito le lezioni, parlando di abbigliamento e tessitura, e sono stata contenta che, anche se pochissimi, qualcuno d'interessato c'era; la sera siamo andati in un locale in cui non ero mai stata, dal nome bislacco, e abbiamo conosciuto degli amici di Antares e Cassiopea molto simpatici: mi piacerebbe molto che loro decidessero di entrare nel Lupo!
Domenica abbiamo, come è giusto che sia, recuperato ore di sonno, guardato anime e scritto dei testi per il nuovo sito del Lupo: http://www.compagniadelluporosso.org/ *__*

E, infine, è giunto il grande giorno. Il giorno del nostro Anniversario.
L'ho aspettato per così tanto tempo, non so quante notti non sono riuscita a dormire perché continuavo a ripensare a come sarebbe stato, a cosa avrei fatto o detto, a qualunque cosa, e alla fine è arrivato, è trascorso, e mi sento un po' triste di ciò, perché è stato un giorno davvero bello: ho visto moltissime cose a Genova e, soprattutto, nel famoso Acquario, è stato emozionante, seppur stancante, e niente, vorrei tanto che momenti come quelli fossero di più.
Martedì mattina Marco è andato a lavoro e io, si può dire, anche: sono uscita molto presto con Ivien e Nina e abbiamo trascorso praticamente tutta la giornata tra mercati e negozi per recuperare varie cose che possono servire al Lupo; al ritorno mi sono fermata un'oretta a casa di Ivien per prendere una tisana con lei, cosa che mi ha scaldato la pancia ed il cuore.

La sera mi sentivo decisamente stanca e sarei andata a dormire alle 20, MA c'era la GHOST IN THE SHELL NIGHT! Quindi, con Marco & Edrick, siamo andati al cinema, in cui, per quanto i film mi piacessero molto, ho rischiato più volte di addormentarmi -.-
Sognavo già il letto, all'una di notte quando siamo usciti, ma... Misteriosamente Marco non aveva con sé le chiavi del bloccasterzo e quindi sono nate mille peripezie, prestiti di macchina, persone condotte all'insonnia, camminate in piena notte, e altre cose assurde del genere, che ci hanno infine condotto a letto ALLE 6 DEL MATTINO.
Quando una cosa decide di andar male, lo fa; ma sostanzialmente eravamo molto tranquilli: io ero incapace di intendere e di volere perché il mio cervello era già in fase rem dalle 20, Marco ha preso tutto molto serenamente, si è limitato a dire "che pazienza che ci vuole".
Questa storia bislacca e incasinata che abbiamo vissuto, e il suo modo di reagire alla cosa, mi ha ricordato un aneddoto che mi raccontava sempre da piccola mia madre: "Un giorno tuo nonno è andato a comprare un vasetto di marmellata. Durante il trasporto, però, si è rotto, così è tornato al negozio a prenderne un altro, ma questo gli è scivolato dalle mani, rompendosi. Quel giorno ha rotto ben 4 vasetti di marmellata prima di riuscire a tornare a casa con uno integro. E non si è arrabbiato, era sereno, si è limitato a dire: - quando il diavolo si mette in mezzo, ci vuole pazienza e non bisogna arrendersi, perché prima o poi lui si stanca e noi la spuntiamo -". Mi è sempre piaciuta molto questa storia: da piccola mi sconvolgeva di come qualcuno potesse essere così calmo di fronte a 4 vasetti di marmellata rotti (abituata all'irascibilità di mio padre, poi) e quindi, per questo e per mille altri motivi, ho sempre ammirato molto mio nonno: lui resterà per sempre un esempio per me, anche se, insieme all'altro nonno, sono andati via prima di potermi insegnare qualcosa loro in modo diretto.
Ho sempre pensato che l'uomo dei miei sogni dovesse essere come lui: gentile, cavaliere, servizievole verso la donna che ama, paziente, dolce, ma anche deciso contro ciò che reputa sia sbagliato, onesto, giusto, saggio. E' così che l'ho sempre visto, ed è così che io penso davvero fosse realmente. Ed è così che, a mio parere, dovrebbe essere ogni uomo, ma so benissimo di desiderare fin troppo un mondo utopico.

E così, ieri, è stata una giornata un po' persa dal punto di vista fisico perché mi sentivo troppo rincoglionita per fare qualsivoglia attività pratica, ma, al contempo, inaspettatamente, sono riuscita a ragranellare tre possibili ingaggi per il Lupo e a vendere il cosplay di Perona.
Sono molto orgogliosa di entrambe le cose, soprattutto perché in questo periodo sto davvero trovando il coraggio di "liberarmi" di molte cose pendenti: ho vissuto finora con l'idea che qualunque cosa potesse un giorno tornarmi utile, che ogni lasciata e persa, che ogni cosa che mi veniva proposta la dovevo fare altrimenti me ne sarei pentita, ecc, e probabilmente ancora un po' la penso così.
Ma sono riuscita a decidermi, a capire che quel cosplay, in fondo, non desideravo davvero farlo se lo rimandavo da quasi 4 anni, e che quindi basta, era il momento di andare avanti! Può sembrare un contesto stupido, ma per me è comunque una gran cosa (=

Ieri sera c'è stata una nuova assemblea dei soci del Lupo e, a decisione unanime, abbiamo deciso di cambiare sede per mille motivi: sono molto fiduciosa nel futuro.
Ci sono ancora molti problemi, miei e di gruppo, ma io devo sempre trovare il modo di ragionare, di non arrabbiarmi per cose piccole, di essere paziente, e di pensare positivo e sorridere, e sono sicura che ogni cosa andrà bene.





ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

venerdì 7 marzo 2014

58-59-60-61-62-63-64-65/365

Day 58&59&60&61&62&63&64&65 of 365.

Fatti una bella risata e metti da parte i tuoi bei piani.
Davvero non ne hai bisogno.
Ciò che dovrà accadere accadrà e tu hai una scelta: andarci insieme o andarci contro. 

 Osho
 
 
 
In questi giorni spesso ho avuto da fare, anzi si può dire che per la mia media ne ho avuto parecchio.
Credo che ci sia una qualche congiuntura astrale che mi vuole impedire in ogni modo di proseguire questa mia buona abitudine di postare sul blog, ma mi impegnerò per mantenerla! Anche perché mi sono appena accorta che mancano 300 giorni alla fine dell'anno, e questo in qualche modo mi mette ansia XD
 
Giovedì scorso, visto che Marco doveva partecipare ad un evento qui a Firenze in serata, ne ha approfittato per prendersi un pomeriggio che abbiamo trascorso a passeggio con Ivien: è stato molto divertente, era davvero da tanto che non "passeggiavo con amici", non saprei definire se è stato più bello o strano, ma comunque ero molto rilassata e ho pensato che sarei riuscita a prendere sonno piuttosto velocemente, visto che ero anche sbronza di buon vino dopo aver accompagnato Marco alla degustazione, ma così non è stato, così ho trascorso la giornata di Venerdì in coma e a fare pulizie.
Sabato, invece, ho avuto modo di tenere operativa la mia mente perché Marco ha tenuto una lezione sugli scudi al Lupo molto lunga ed interessante; purtroppo mi sono resa conto che non riuscirò più a frequentare le lezioni di canto, ma è per un ottimo motivo.
Dopo cena siamo andati con gli altri all'HB e, siccome ho promesso che dall'1 al 22 Marzo avrei evitato il più possibile di spendere dinero superfluo, mi sono fortunatamente mantenuta sobria: Marco dice che sono più bella e rilassata da alticcia, motivo per cui potrei diventare alcolizzata in poco tempo (Mater docet).
La Domenica è trascorsa come sempre nel relax & negli anime e dopo cena ci siamo trasferiti a casa di Marco, dove ho trascorso il Lunedì ripassando nozioni sull'Araldica e sulla Scrittura Antica; Martedì mattina, invece, ci siamo recati in una specie di casolare adibito ad organizzazione eventi e cantine, in cui ho avuto l'onore di mangiare dei bellissimi piatti preparati da uno chef famoso: è stato davvero emozionante per me stringergli la mano, trovo che l'alta cucina sia considerabile come Arte e lui, senza dubbio, è un grande artista.
La giocata di The Seed di Martedì sera è stata molto più tranquilla ed interessante della settimana precedente, anche se sinceramente sono rimasta un po' male per alcune cose, come, per esempio, su alcune interpretazioni che in relazione agli eventi sono state gestite male: ovviamente non voglio criticare nessuno perché io sono la prima a sbagliare, però mi sembra giusto mantenere sempre vigili il mio occhio critico, perché anche attraverso di esso riesco ad apprendere.
Mercoledì l'ho trascorso riorganizzando del materiale "didattico" un po' in ansia per quello che avrei dovuto affrontare la sera al Lupo: iniziare i corsi di arti&mestieri. Mi sentivo felice, ed emozionata, ed onorata, anche se alla fine mi avranno ascoltato sì e no 3 persone, penso, tutto sommato, di essere riuscita nel mio intento di "insegnare", nel mio piccolissimo, qualcosa.
Sarà anche per quello che, arrivata a casa, sono riuscita a dormire come un sasso per molte ore e, quando mi sono svegliata, dopo aver un po' messo in ordine la stanza, ho pranzato e mi sono con calma preparata per uscire: con Nina, Ivien e Leonio siamo finalmente andati dal Gori per vedere e comprare dei tessuti che possono esserci utili in Rievocazione.
E' stato un pomeriggio strano: da un lato ero interessata e felice di poter aiutare con le mie limitate conoscenze gli altri, dall'altro mi sentivo abbastanza inquieta, sia perché l'ambiente faceva molto ambientazione post-apocalittica, sia perché quando devo dire a qualcuno che qualcosa potrebbe non andar bene a livello filologico ho sempre l'ansia da morire. So che dovrei prenderla con più calma, e faccio del mio meglio per farlo, ma visto che in passato, per quanto io cerchi sempre di pormi in maniera tranquilla, ho ricevuto delle risposte molto fredde o sgarbate, non riesco più a scollarmi di dosso questo timore.
Come sempre, lavorerò anche su questo.
Inoltre ieri ho appreso che, come sempre, mi sono fatta le mie pie illusioni su una persona: inseguo così tanto l'idea di avere un'amica/un amico che, non appena qualcuno sembra essere in qualche maniere incline a stringere amicizia con me e intuisco per vie spesso traverse che forse potremmo andare d'accordo, è fatta. E' fatta nel senso che m'impegno come posso per costruire un rapporto che, nella quasi totalità dei casi, si disperde al vento perché l'altra persona in realtà magari scompare del nulla o mi fa capire, direttamente o indirettamente, che non era veramente il caso che io mi fidassi di lei.
Ieri mi sono sentita triste per questo. Ma in fondo non è la prima volta che mi capita e, come ogni volta, ci sono passata sopra. E andiamo avanti.

Stanotte ho sognato, dopo molto tempo che non mi capitava, di nuovo Umberto, e quando ciò accade è inevitabile che le mie giornate prendano una piega scombussolata; tuttavia, seppur in modo limitato, sto cercando di rendermi utile sbrigando beghe varie.

Ho da poco appreso che Domenica notte non potrò andare a Fiesole e questo mi ha turbato profondamente.
Quella sera avevo promesso che ogni anno avrei fatto tutto il possibile per essere in quel luogo a quell'ora e, certo, mi aspettavo che prima o poi sarei stata costretta ad infrangere la mia promessa, ma tipo tra 20 anni, o tipo perché non avrei più abitato qui, o cose del genere.
E invece no, è successo, sta succedendo ora, e io mi sento molto triste.
Certo, ho molte altre cose per cui gioire, visto l'ambito in cui la promessa è stata fatta, però ci tenevo molto e quindi per ora non riesco a sentirmi del tutto serena.
Tuttavia tra qualche ora Marco sarà qui e sicuramente almeno per un po' starò meglio.
 




ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

giovedì 27 febbraio 2014

56-57/365


Day 56&57 of 365.

Ieri mattina avevo la sveglia puntata alle 10 per andare all'Agenzia delle Entrate con Ivien e, molto misteriosamente, ho aperto gli occhi da sola, anche pseudo-riposata nonostante avessi fatto le ore piccole a cercare fonti iconografiche come sempre, perché avevo fatto un bel sogno: un anziano maestro di katana giapponese m'insegnava ed io piangevo dall'emozione. Nel sogno, istintivamente, ho assimilato la sua figura a quella di Marco, ma penso fosse inevitabile.
Dopo una splendida, quanto infruttuosa, gita nel mondo della burocrazia, siamo tornate ognuna alle proprie dimore e ho trascorso un pomeriggio fortunatamente tranquillo, sistemando le infinite cose che ho sempre da sistemare di The Seed.
La giocata di ieri sera è stata un vero casino, però alla fine oggi ho mandato una mail e sono molto felice che alcune persone la pensino come me sulle funzioni di gioco.

La Meg ha dormito da me e stamattina siamo andate insieme per negozi in centro perché aveva bisogno di trovare dei costumi per il musical ambientato negli anni '20 per cui sta facendo da costumista.
E' stato molto bella trascorrere la mattinata con lei, anche se abbiamo camminato 3 ore sotto la pioggia: non mi sono sentita quasi mai in imbarazzo e i momenti di silenzio sono stati veramente pochi.
Dopo aver pranzato insieme, lei è riuscita e io sono rimasta a casa a proseguire le mie neverending ricerche iconografiche: alle 4 e mezza non sostenevo più la pesantezza del mio cervello (quand'è stata l'ultima volta che mi ero svegliata alle 9???) e ho deciso di appisolarmi.
Se non che, ho dormito 2 ore, per altro male, ma, grazie al cielo, mi sono svegliata affamatissima ed era una sensazione bellissima mangiare con appetito reale *_______* Credo che il sentirmi il cervello ancora mezzo spento in quel momento della giornata mi faciliti molto l'assunzione di cibo XD
Stasera sono finalmente andata al Lupo e, a suo modo, è stata una serata interessante. Ho appena mandato una mail che spero migliorerà ulteriormente le nostre attività, cosa che sicuramente mi renderebbe molto felice.

Ci sono ancora molti problemi da affrontare, ma io sono sicura che andrà tutto per il meglio!



ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

lunedì 24 febbraio 2014

51-52-53-54-55/365

Day 51&52&53&54&55 of 365.


"Leggevo e leggevo, ed ero affranto e solo e innamorato di un libro, di molti libri, poi mi venne naturale, e mi sedetti lì, con una matita e un lungo blocco di carta, e cercai di scrivere, fino a che sentii di non poter più continuare perché le parole non mi sarebbero venute come ad Anderson, ma solamente come gocce di sangue dal mio cuore."
J. Fante
Sogni di Bunker Hill



Il fine settimana appena trascorso me l'ero immaginato in maniera diversa.
Non che sia successo qualcosa di eccessivamente brutto... Ma Venerdì avrei voluto sbrigare molte più faccende e invece sono stata abbastanza male, Sabato sono rimasta a casa perché non mi sentivo psicofisicamente atta ad affrontare il mondo esterno e Domenica ho discusso con Marco, cosa che mi sconvolge sempre più del dovuto e che, comunque, mi mette ansia tantissimo, soprattutto quando dovrebbe essere un giorno sereno che possiamo passare insieme a fare cose che ci piacciano, oltre che farmi risorgere in testa tutti i pensieri più deprimenti di questo mondo.

Giovedì, anche se mi sentivo ancora raffreddata, però, sono riuscita a sbrigare e ad organizzare diverse cose, e oggi, sebbene non mi sentissi proprio bene, sono uscita con Ivien e ho cenato con Santi, Ste e Mado.

Ho notato che in questo periodo la mia memoria è peggiorata molto: ieri mi sono anche dimenticata del compleanno di mia madre e ho dovuto correre ai ripari oggi.

Non so come interpretare questa cosa e, sinceramente, un po' mi spaventa perché questi cali di memoria PODEROSI li avevo solo in un determinato periodo oscuro.
E invece ora, tutto sommato a livello mentale sto meglio del solito, però boh, non mi ricordo niente.

Un'altra cosa che mi da molto fastidio di questo periodo è quando le persone continuano a dirmi, direttamente o indirettamente, che sono una persona passiva.
E' vero, spesso lo sono stata, e sicuramente sono ancora molto pigra caratterialmente, ma sinceramente penso di aver fatto dei grandi passi avanti, o meglio, di aver migliorato dei miei atteggiamenti che già erano positivi in passato e che andavano sfruttati meglio.
E' che a volte, già di mio, sento di non fare abbastanza: un po' perché sono insicura, un po' perché spesso il mondo attorno a me sembra non accorgersi di ciò che faccio.
Non è che voglia particolari gratificazioni, ma semplicemente che si sappia che sto facendo.
Per questo mi sento veramente a terra quando mi continuano a dire che non faccio niente: è vero, molte cose ancora devo farle, ma non è vero che non faccio niente.
Fortunatamente, di tanto in tanto, qualcuno anche con un semplice "grazie" o una semplice risposta a qualcosa che propongo o un semplice sorriso mi fa capire che i miei sforzi di migliorarmi e di aprirmi al mondo non sono del tutto vani.

Meno male, dai.




ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

giovedì 20 febbraio 2014

50/365


Day 50 of 365.

Sebbene fossi chiusa in casa causa mega-raffreddore, ho provato lo stesso a rendermi utile sbrigando diverse cose. Sono contenta soprattutto del fatto che ho provveduto alla mia sussistenza alimentare (e anche a quella di chi mi sta intorno), cosa che in passato probabilmente non avrei fatto.

In questo periodo molte persone, esplicitamente o implicitamente, mi chiedono il loro aiuto per svariate cose, dalle più banali alle più complesse, e, ogni volta che accade, anche se so che sarà difficile per me fare quella cosa, mi sento indicibilmente felice e onorata.
Magari alcune persone mi usano solo come valvola di sfogo, magari mi sfruttano perché sanno che io sono contenta di rendermi utile, ma in fondo non m'importa: m'importa potermi rendere utile, in qualunque modo, in qualunque contesto.
E' una delle cose che mi fa sentire meglio, sapere che anche solamente con una parola, sono servita a qualcosa.

Ieri sera, mentre stavo andando a dormire, ho scoperto, con stupore, che una ragazza che conoscevo da due anni tramite un forum sul Mondo Emerso, è di Palmi.
E ciò, oltre a farmi riflettere su quanto incredibilmente piccolo sia il mondo, mi fa pensare al fatto che, persino a Palmi, può esserci gente interessante per i miei standard.
Il problema è che questo genere di persone, con interessi fuori dalla norma di paese del sud, se ne stanno chiusi in casa, come ho fatto anche io per la maggior parte dei miei anni trascorsi lì, e trovare compagnia diventa sempre difficile.
Non riesco mai a trovare soluzioni a problemi del genere; tuttavia, alla fine, anche con lei ci siamo incontrate.
E' bello sapere che, ogni tanto, il destino fa qualcosa di buono.

Ieri il cielo era di un grigio nuvoloso spaventoso, così plumbeo, così grave, squarciato da brillanti cicatrici di fulmini, che mi sembrava finto, come un fondale costruito.
Mi piaceva molto.
Ma mi è piaciuto anche oggi quando, distogliendo gli occhi dalle nuvole residue, ho scoperto gli alberi in fiore.
Sta tornando il periodo dell'anno che, in qualche modo, ho sempre odiato probabilmente perché mi faceva pensare troppo, ma che da due anni a questa parte riscopro come la primavera di ogni cosa.




ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.