mercoledì 29 ottobre 2014

309-310/365


Day 309&310 of 365.
 
Quello che razionalmente mi ripeto è che ho tante altre cose belle nella vita.
Il fatto è che, comunque, non riesco a rapportarle per importanza a ciò che ho perso.
 
Tuttavia, ogni volta che mi fermo a ragionare in maniera lucida, riesco a percepire la mia forza.
Ho sempre creduto, anche fino a pochissimo tempo fa, di essere fondamentalmente debole, soprattutto in alcuni contesti, e ciò probabilmente rimane vero per alcune cose.
Però l'evidenza è questa: io sono ancora qua.
Anche se non vorrei, sono ancora qua, e ogni giorno vado avanti.
 
Sono io che ho sopportato e sopporto tutt'ora tutti i miei malesseri, i miei disagi, i miei dolori.
Sono io che ho sentito crollarmi addosso il mondo più e più volte, e questa volta molto più catastroficamente delle altre.
Sono io che sono forte perché, nonostante tutto, non ho mollato. Ho deciso, con la mia forza, di non mollare.
 
In lui, con il passare del tempo, ci ho visto tutto ciò che ho sempre, in cuor mio, desiderato: una persona adulta, una persona di cultura, una persona coerente, sensibile, solare, e mille altre cose, mille altri interessi, passioni, spiriti che non possono fare a meno di aprire in me profonde ferite ogni volta che lo vedo o ogni volta che ci penso. Perché lui è lì, non più qui, nonostante ci fossimo cercati per così tanto tempo, o almeno così mi diceva.
Per me era, oltre che la persona che più amavo, un esempio da seguire, qualcosa di cui essere orgogliosa, la cosa più bella e preziosa, che anche nei momenti peggiori, quando dal mio baratro tacevo, mi spingeva ad andare avanti.
 
E ora non c'è più. Nonostante lui provasse lo stesso per me, se ne è andato.
Si è arreso. Dopo aver combattuto, certo, ma si è arreso.
L'unica rimasta a combattere, per tutto questo e per me stessa, sono io.
Sono sempre stata io e sarò sempre io.
 
Sarà sempre la mia forza a tenermi in vita, o almeno lo spero. Devo sperarlo.
 
 
Domani inizierà il Lucca Comics e, nonostante sia sempre stato per me un momento importante, non riesco a non esserne angosciata.
Potrò fare cose che mi piacciono, incontrare amici, vedere tanto, ma sarò da sola.
Anche se in compagnia, mi sentirò sola.
Senza poter condividere con lui questo piccolo mondo di meraviglie che ogni anno riprende vita.
Mi mancherà immensamente, e sono terrorizzata da ciò.
 
Che la mia forza, in qualche modo, mi assista.
 
 
 


ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

martedì 28 ottobre 2014

308/365


Day 308 of 365.
 
Non so più come gestire tutto questo dolore.
Non ho mai eccelso in nulla nella mia vita e spesso sono stata vittima di passività, ma adesso sono diventata proprio un'incapace.
 
Non sono più capace di studiare, né di lavorare come vorrei;
non sono capace di mangiare e di dormire a modo;
non sono capace di intessere nuovi rapporti, né di mantenere quelli che ho in modo sano;
non sono stata capace di tenermi vicina la persona che amavo di più al mondo,
e non sono stata capace neanche di prendere un aereo per tornare dai miei genitori.
 
 
Qual è il mio scopo a questo mondo?
 
 
Mi sono sforzata di parlare con tante persone, anche se la cosa mi imbarazza, perché sapevo che dovevo farlo, e tutti mi hanno detto che io mi colpevolizzo troppo. La maggior parte di esse conoscono molto bene anche lui, gli vogliono bene e lo stimano, eppure sono finiti per dirmi onestamente che la colpa non è mia se ho questi problemi, che lui avrebbe dovuto restarmi vicino se mi amava, invece di arrendersi, e se è finita è perché lui non ce la faceva a capirmi e non mi amava abbastanza.
Tutto questo discorso riconosco abbia una sua logica, ma io veramente ero sicura di aver trovato una persona con cui potevo dare tanto quanto ricevere, come dovrebbe essere nel rapporto perfetto: è vero, in alcuni periodi dava più lui, in altri più io, ma non sono così stupida da non aver visto che ormai da mesi io davo molto più di quanto ricevevo. "E' stanco" mi ripetevo "tornerà".
 
E invece adesso siamo vicini, ma infinitamente lontani.
Vorrei scrivergli "ma sei sicuro?" o "riposa quanto vuoi e poi torna", ma non so se sarebbe giusto.
D'altronde è lui che ha scritto fine, è lui che deve cancellarlo se volesse tornare.
Ogni mia forzatura potrebbe fare peggio che meglio.
 
Non posso far altro che continuare a trascinarmi insensatamente avanti per il bene di chi mi ha cresciuto.
Perché in fondo non ho davvero speranze che lui comprenda e ritorni.
Ho solo il mio cuore che, senza alcun motivo, continua ostinatamente a battere.



ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

domenica 26 ottobre 2014

307/365


Day 307 of 365.

Mi sono sempre sentita sola.
Da quando ho memoria.

Ho sempre pensato che tutte le cose belle che vedevo erano visibili solo ai miei occhi.
Sola nella mia follia, avevo rinunciato all'idea che esistesse qualcun altro con cui condividerle.
Avevo pensato che ero io sbagliata, che era ora di sdrammatizzare i miei toni, che erano solo fantasie da bambina che continuavo a trascinarmi dietro.

Tuttavia, forse anche per la consapevolezza di essere sola al mondo sotto questo punto di vista, non avevo mai avuto grossi problemi a restare da sola.
Certo, a volte sentivo la mancanza di persone a me care, altre volte la mia voglia di solitudine era data dal fatto che l'umanità mi schifava, ma alla fine da sola stavo bene perché sempre "meglio soli che male accompagnati", e non avrei trovato un accompagnatore in grado di vedere ciò che mi ostinavo a vedere io.

Poi ho scoperto che qualcun altro esisteva.
E dopo tutto questo tempo a condividere sogni, luci, ombre, costellazioni e rugiade con qualcun altro, adesso io mi sento sola come non mi sono mai sentita.
Perché questa non è più la solitudine di essere soli perché è inevitabile, questa è la solitudine che nasce dopo che qualcuno ti aveva fatto compagnia, compagnia davvero.

Forse dovrei semplicemente essere felice per il tempo che ho ricevuto, per la vicinanza di cui ho goduto, per i pensieri che ho potuto condividere, ma proprio non ce la faccio all'idea che adesso sarò vuota per sempre.
All'idea che tutte le cose luminose che avevo imparato a comunicare, che, con stupore ed emozione e commozione, avevo potuto tirare fuori dallo scatolone impolverato in cui giacevano insepolte perché qualcuno sapeva guardarle con me, adesso sono da riporre e chiudere ermeticamente.

Sento di aver quasi finito i singhiozzi o le lacrime o le urla sommesse, eppure qualcosa continua a sgorgare dai miei occhi quando sono sola a casa dopo una giornata passata a svolgere quello che devo, passata a cercare di distrarmi, a pensare che posso convivere con tutto questo dolore.

Ho paura, moltissima, del silenzio che mi avvolgerà quando anche le mie guance saranno ormai asciutte perché allora non sarò più in grado di credere in niente.




ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

304-305-306/365


Day 304&305&306 of 365.

Ogni giorno mi ripeto che ce la devo fare.
Perché non posso scomparire adesso da questo mondo, per il bene delle persone che mi sono vicine.
Perché non posso rinchiudermi in casa per il resto dei miei giorni, sempre per lo stesso motivo.
So che dovrei trovare la motivazione in me stessa, ma non riesco veramente a pensarla così egoisticamente. Non riesco veramente a immaginare una vita felice o serena se così vuota, senza nessuno che possa godere delle piccole meraviglie di questa terra e dei nostri gesti.

Ieri notte, mentre tornavo a casa, nonostante gli occhi appannati, ho visto scintillare i muri delle case alla luce dei lampioni come se fossero ricoperti di stelle: dopo qualche istante ho realizzato che tutto quel brillare era sicuramente comparso con il passaggio di tante chiocciole sulle pareti.
Mi sono sentita incantata da quella bellezza che nessun altro stava guardando.
E, al contempo, ho realizzato che se anche l'avessi fatta notare a qualcuno mi sarebbero state rivolte risposte neutre, se non schifate.
Rimarrò sola per sempre.

L'unica cosa che mi sta tirando avanti è l'assurda idea che tutta la nostra storia non sia mai avvenuta: è stato solo il frutto di uno dei miei infiniti sogni o viaggi mentali, realizzato su questa persona che tanto ammiro e che vorrei per me.
So che probabilmente è sbagliato agire così, che mi sto solo rifugiando, ma quando lo vedo è l'unico modo che ho per affrontare la sua presenza. E quando non lo vedo è l'unico modo che ho per giustificare la sua assenza.
Che tutto questo, in realtà, non sia esistito.
Perché la mia testa ed il mio cuore non possono credere all'immane incoerenza nata: tutte le cose che ci siamo detti, si sono tramutate in niente.

Tutto questo non è possibile.



ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

giovedì 23 ottobre 2014

301-302-303/365

Day 301&302&303 of 365.

And the hardest part... è pensare che ero così importante per qualcuno, che ero così speciale da essere per lui un'eletta, e lui lo stesso per me.
E invece forse non è mai stato vero o forse è un giudizio che è nato troppo di fretta, altrimenti non sarebbe finita così.

And the hardest part... è sapere che, forse, prima o poi, sarebbe finita per un altro motivo, ma la realtà è che è finita adesso ed è finita principalmente per qualcosa che è fuori dal mio controllo.
Avrei preferito mille volte aver fatto una cosa brutta o averla ricevuta, e invece no. Invece no.

And the hardest part... è accettare che per una volta, consapevolmente, in vita mia credevo davvero che lui sarebbe potuto essere il mio "per sempre"; che quegli anelli che stavo preparando per i nostri tre anni, in realtà, sono un errore; che non andrò a vivere con lui a Palazzuolo quando sarò vecchia.

And the hardest part... è comprendere che non ero compresa. Non che ciò sia facile, ma, in modo terribilmente semplice, lui non è mai stato in grado di farlo. Benché io credessi in lui con tutto il cuore.

And the hardest part... è trovare pace all'idea che di lui mi sono fidata troppo. Che dovevo essere più dura quando ce n'è stato il bisogno, anziché voltarmi dall'altro lato in nome del nostro amore, che dovevo credere più fortemente che anche lui commette errori come tutti, che non dovevo immaginarlo così forte, così coerente, così serio. Tutto questo mi ha condotto alla mia delusione più grande.

And the hardest part... è rifiutare tutto questo. Per quanto mi sforzi, la mia mente non può accettare che tutto questo sia esistito e che ora sia finito. O tutto questo è un orribile incubo, oppure ho immaginato tutta la nostra storia. Forse non esiste neanche lui. Forse sono un'irrimediabile sognatrice.

And the hardest part... è convivere con tutti i ricordi più magici e sapere che non accadranno mai più. Sapere che non ho più nessuno con cui condividere le cose più belle, più piccole e preziose, sapere che esse torneranno a giacere da sole, inutili e vuote.

And the hardest part... è spiegare ogni volta alle persone il perché, il sentirmi dire che è impossibile che lui si sia arreso, che è impossibile non riuscire a convivere con la malattia di chi si ama, che è impossibile che proprio tra noi sia finita: vi prego, smettetela, è possibile, è successo.

And the hardest part... è salutare il nostro rapporto agli occhi dei miei genitori, dei suoi genitori, di tutti quanti. Salutare i posti che ho conosciuto con lui, che mi hanno riempito di gioia e stupore e salutare tutti quelli che avremmo potuto scoprire. Salutare tutto.

And the hardest part... è vivere ogni giorno con questa consapevolezza: lui sarà sempre sotto i miei occhi, a meno che io non scappi lontanissimo abbandonando tutto quello che mi sono costruita faticosamente in questi anni, attorno a lui. La sua figura, sempre in vista, mi ferirà così tanto profondamente da cambiare ogni cosa di me. E tutto questo è inevitabile.

And the hardest part... è tornare da me stessa, guardarla per l'ennesima volta negli occhi e dirle "sei sbagliata, è colpa tua se tutto questo è successo". Potevo lottare contro ogni mio sbaglio, ma mai avrei pensato di essere sbagliata per lui. Mai avrei pensato che l'unica cosa che vedevo certa nel mio futuro, scomparisse.

And the hardest part... è ricominciare. Sono più forte di quello che credo, ma tutto questo supera le mie possibilità, e anche ammettere i propri limiti è una forma di forza. Ora non sono in grado di accettarlo, di convivere con ciò, di combattere per la mia vita.






ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

mercoledì 22 ottobre 2014

Quote LXXVI

Due come noi
o vivono nel reciproco incanto
o si perdono in inutili, laceranti, devastanti
strazi.
Per sempre.




ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

martedì 21 ottobre 2014

Quote LXXV


Ermes, io lungamente ti ho invocato.
In me è solitudine: tu aiutami,
despota, ché morte da sé non viene;
nulla m'alletta tanto che consoli.
Io voglio morire:
voglio vedere la riva d'Acheronte
fiorita di loto fresca di rugiada.
 
Saffo
 
 

 
 

ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

lunedì 20 ottobre 2014

300/395

Day 300 of 395.
 
Non credo che bisognerebbe sopravvivere a certe cose.
La vita è un dono preziosissimo e nel mondo esistono già terribili mali che, spesso insensatamente, te la portano via.
 
Ma credo che sentendo certe parole, provando una certa quantità di dolore, in certi momenti, semplicemente, bisognerebbe smettere di respirare.
Così, automaticamente.
Non comprendo come possa ucciderci un colpo di pistola, ma non una fitta così terribile al cuore.
 
Forse perché dobbiamo continuare a lottare e a sperare, fino all'ultimo.
Forse perché non ci meritiamo una così facile morte.
 
E' tutto dannatamente sbagliato.




ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

299/365

Day 299 of 365.


Tutto quello che vorrei fare è


urlare
piangere
vedere il mio sangue scorrere


fino a sentire il
vuoto.





ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

sabato 18 ottobre 2014

298/365

Day 298 of 365.

Tutto questo è solo un sogno.
Tutto questo è solo un incubo.

Ormai sono queste le frasi che mi ripeto, altalenando l'umore di questi giorni.
Perché tutta la meraviglia, seppur frammentata da problemi e sbagli, di questi due anni e mezzo saranno solo un sogno se tutto dovesse andar male.
Una breve parentesi di vita. Alla fine della quale tutto ripiomberà a ciò che era stato prima, all'incomprensione, al distacco, al niente.

Quando proprio non ce la faccio più a pensare questo, quando sento che sto per impazzire, allora mi ripeto che tutto andrà bene, che farò di tutto affinchè vada bene e nella mia testa diventa che quanto sto vivendo in questi giorni è un incubo, un lunghissimo incubo a occhi aperti, alla fine del quale mi sveglierò e sorriderò al tremendo periodo finito.

Solo che non lo so.
Non so niente.
Qualunque cosa faccia, in realtà non so cosa provochi, non so cosa scuota o smuova.
Qualunque cosa faccia, sembra perdersi.

Come una freccia scoccata nel buio è il mio amore.




ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.