lunedì 20 ottobre 2014

299/365

Day 299 of 365.


Tutto quello che vorrei fare è


urlare
piangere
vedere il mio sangue scorrere


fino a sentire il
vuoto.





ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

sabato 18 ottobre 2014

298/365

Day 298 of 365.

Tutto questo è solo un sogno.
Tutto questo è solo un incubo.

Ormai sono queste le frasi che mi ripeto, altalenando l'umore di questi giorni.
Perché tutta la meraviglia, seppur frammentata da problemi e sbagli, di questi due anni e mezzo saranno solo un sogno se tutto dovesse andar male.
Una breve parentesi di vita. Alla fine della quale tutto ripiomberà a ciò che era stato prima, all'incomprensione, al distacco, al niente.

Quando proprio non ce la faccio più a pensare questo, quando sento che sto per impazzire, allora mi ripeto che tutto andrà bene, che farò di tutto affinchè vada bene e nella mia testa diventa che quanto sto vivendo in questi giorni è un incubo, un lunghissimo incubo a occhi aperti, alla fine del quale mi sveglierò e sorriderò al tremendo periodo finito.

Solo che non lo so.
Non so niente.
Qualunque cosa faccia, in realtà non so cosa provochi, non so cosa scuota o smuova.
Qualunque cosa faccia, sembra perdersi.

Come una freccia scoccata nel buio è il mio amore.




ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

venerdì 17 ottobre 2014

297/365

Day 297 of 365.

Quello che dobbiamo apprendere nella vita è che "dobbiamo farcene una ragione".
Perché la vita deve andare avanti, bisogna pensare al proprio futuro, perché non si può buttarsi via, e tante altre frasi che fondamentalmente condivido.
Quello che, incosciamente, mi è sempre stato difficile condividere è farmene una ragione dei miei errori. Cosa che comunque sto imparando a fare, seppur lentamente.

Il problema adesso è un altro.
Il problema è che io che sempre ripeto "ce ne faremo una ragione", ho compreso che questa frase è una colossale menzogna.
Ho compreso che tutte le frasi che ho citato prima sono una colossale menzogna.

La vita è una cosa infinitamente preziosa e il mondo, seppur tenda a nasconderli, ha i suoi lati meravigliosi, e queste cose sono appurate.
Ma ci sono degli eventi di cui, veramente, non ce ne si può fare una ragione.
Perché è troppo difficile, impossibile magari per alcune menti, perché sarebbe sbagliato farsela, perché che senso ha farsene una ragione se poi il resto dei tuoi giorni sarebbe sprecato, anche in una vita bella e in un mondo straordinario.
Perché no: semplicemente ho imparato che alcune cose non vanno accettate.

Non me ne farò una ragione.
E' impossibile che io me la faccia.
Non accadrà mai e ne sono spaventata perché di poche cose sono certa nella mia vita e questa, ho constatato, è una di queste.
E ne sono spaventata per via delle conseguenze che porterà tale realtà.

Se tutto questo dovesse finire, io non me ne farò mai una ragione perché è giusto che sia così.
E non so cosa potrebbe accadere dopo.




ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

giovedì 16 ottobre 2014

Quote LXXIV

 
Continuerò io dunque a vivere
in questo mondo gramo,
che, senza di te,
non sarebbe migliore d’una stalla?
 
 
Antonio e Cleopatra
W. Shakespeare
 
 
 



ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

mercoledì 15 ottobre 2014

294-295-296/365


Day 294&295&296 of 365.

Penso che il mio mondo perfetto sia fatto dalle tre cose che non mi hanno mai abbandonato:
i libri, la musica, il cielo.

All'interno dei libri posso vivere tutte le avventure e le emozioni di cui ho bisogno, gioiendo, soffrendo, amando.
Sulle note della musica posso consolarmi per quanto, nonostante questo mondo ideale, potrebbe affliggermi: a volte potrei soffrire di solitudine, e lei mi lascerebbe sfogare, calmandomi.
Nelle visioni dei cieli posso rispecchiarmi libera, immaginando che non esista niente altro che azzurro, nero, nuvole, stelle.

Ma questo mondo non esiste: il cielo non mi basta, la musica non mi consola del tutto, i libri non mi distraggono più dalle mie emozioni vere.



15/10 h17.34
Mi piacerebbe divenire
pozza e
dal mio stagnare
riflettere le alti nubi
luminose.




ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

lunedì 13 ottobre 2014

290-291-292-293/365

Day 290&291&292&293 of 365.

Per quanto mi possa sforzare mi sento avvolta unicamente dal dolore.

E' così, passano i giorni, i mesi, gli anni e alla fine, qualunque cosa accada, arrivo sempre in questo maledettissimo stagno.
La colpa è sicuramente mia, ma sono stanca di pagare per ciò che non rientra nelle mie responsabilità dirette.
Stanca, stanchissima.

Lo sono veramente, eppure, come sempre, devo ritrovare l'energia per andare avanti.
Ma non so come si fa, stavolta.
Non so come si fa perché questo dolore non è mio, non è quello che vivo sempre, non è quello di cui mi voglio e, col tempo, mi potrò liberare.

Questo è un altro tipo di dolore.

E' quello che mi rende gli occhi piene di lacrime di giorno e mi bagna le guance di notte.
Così, sempre, fin quando non ce la faccio più, semplicemente.
Ogni giorno, ogni notte.

Solo che un tempo ero più forte e sopportavo, ce la facevo a lungo, sopportavo e andavo avanti.
E quando proprio non ce la potevo fare, non avevo sensi di colpa a chiudermi in casa, a barricare fuori dalla mia stanza tutti, davvero tutti.
In qualche modo mi serviva a reagire, a ripartire.

Ora no. Ora non posso farlo, o almeno ci provo, perché ho molte più responsabilità sul groppone di un tempo.
E, soprattutto, tutto questo adesso è incredibilmente forte perché si prende gioco delle mie gambe spezzate, che stanno ancora provando ad ingessarmi, e corre velocissimo intorno a me senza che io possa neppure lambirlo con la punta delle dita.

Forse tutto questo è incredibilmente melodrammatico. E forse un giorno mi vergognerò di tutte queste parole così dense di dolore.
Ma ora è solo questo ciò che ho: una pagina su cui scrivere.

Perché per quanto stia pensando esclusivamente a cosa fare, il problema rimane. Perché non c'è niente che io possa fare oltre a ciò che sto già facendo. Perché tutto questo sfugge al mio controllo, perché non dipende da me.

Non sono i miei malesseri a parlare adesso, almeno quelli potrei provare a domarli come faccio sempre, ogni volta.
Sono io.
E' il lato più dolente di me.
Quello che mai più avrei voluto risvegliare.
Quello che mai si sarebbe dovuto risvegliare perché mai, mai avrei pensato di poter giungere dove sono adesso. E di poter perdere tutto.

Stavolta non servono le mie lacrime, non valgono nulla.
Non servono le mie parole, le mie insulse parole, quelle che sono sempre state le mie fidate compagne, non hanno potere.
Non servono treni da prendere, corse da fare, enormi progetti da organizzare, non servono perché la paura al di là di tutte queste cose è infinitamente più potente.

Tuttavia non lascerò che tutto questo finisca.
Perché ciò, per quanto sia grave per me ammetterlo, annienterebbe ciò a cui credo di più.

Solo che è così difficile affrontare la mia vita adesso.
E sono passati ancora solo due giorni.
Non so cosa aspettarmi da domani.

Devo farcela.







ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

giovedì 9 ottobre 2014

276...289/365


Day from276to289 of 365.

Il giorno del mio compleanno deve essere sempre strano.
Ma penso sia inevitabile, per tutti: ognuno, a modo suo, lo sente speciale.
Tuttavia, ho memoria di un unico compleanno davvero felice: il mio diciottesimo.

Così, oggi, oggi che è tutto strano più che mai, che ho scoperto così tante cose, che sto affrontando così tante cose, ho pensato che era giusto ricordare le poche parole di una persona che adesso non c'è più.

Sono parole semplici, forse banali, ma che adesso, più di allora, mi incoraggiano a continuare questa salita.

18 anni Valentina.
 Percorri la vita!
 Con gioia!
 Con incanto!
 La tua intelligenza, la tua bellezza, la tua forza, la tua curiosità,
 la tua genuinità, la tua profondità, la tua coerenza, la tua integrità
 ti preparano un futuro pieno e meritato,
 ricco di affetti e di  conferme
 anche quando la strada ti sembrerà in salita.

 MHUU! -  MHUU! -  MHUU!
 Cavaliera dei Draghi


E' da un po' di tempo che lo penso, ormai.
Che tutti dobbiamo crescere e cambiare, ma conservare le cose veramente importanti per noi, anche se per gli altri potrebbero essere stupide o insulse.
E io voglio riappropiarmi di me stessa.
Espellere tutto ciò che non mi appartiene.
Estirpare la radice di ogni insensato malessere.

E' solo che le cose spesso avvengono senza che noi ce ne accorgiamo.
E quando ne prendiamo coscienza, alla fine è tardi.
E il lavoro da fare è tanto e difficile.

Ma in qualche modo ce la farò, anche se non so quanto ci vorrà.
Ce la farò per me stessa, per chi mi ama, e anche per chi non c'è più.

Buon Compleanno Valentina, impara ad essere più forte presto, te ne prego.



ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

mercoledì 24 settembre 2014

274-275/365


Day 274&275 of 365.


Ho comprato delle acciughe sotto sale e le ho pulite e preparate meticolosamente, come faceva mio nonno quando da piccola mi preparava la merenda nei pomeriggi estivi.
L'odore dell'aceto misto a quello del mare mi ha fatto pensare che mio nonno, con tutti gli insegnamenti che si è prodigato a dare nel corso della vita, non potesse immaginare che sua nipote sarebbe stata felice ricordando semplicemente quei bei panini con le acciughe.
 
Se solo fossimo in grado di tenere costantemente a mente che non siamo eterni, avremmo molti meno pensieri, ci faremmo molti meno problemi, saremmo molto meno scontrosi con gli altri.
Così che qualcuno, prima o poi, anche quando non ci saremo più, possa essere felice pensando alle nostre acciughe salate.
 
Comunque le tue erano più buone, nonno.




ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

lunedì 22 settembre 2014

269...273/365


Day from269to273 of 365.


Ci sono momenti in cui il mio cervello si rifiuta di ragionare.
Momenti in cui ho l'affanno, mi sento morire e tutto mi sembra girare vorticosamente intorno a me.
Veloce, sempre più veloce, mentre l'occhio del ciclone in cui mi trovo si apre sotto i miei piedi, trasformandosi in ruggenti fauci.
Solo che la caduta lungo la gola del Mostro è infinita, il fondo non lo tocco mai e continuo a non respirare, in apnea, in attesa che tutto finisca.
 
Per scappare non ho trovato molte vie: o mi fermo, rimango immobile, in silenzio e mi convinco che tutto questo non sta succedendo, che passerà e che andrà tutto bene, oppure, se non posso o non riesco a farlo, penso alle cose belle.
E molto spesso queste cose belle sono un'unica cosa preziosa: tu.
 
Ci sono momenti in cui il mio cervello si rifiuta di ragionare, e tra alcuni di questi momenti il peso che ho sul petto non è così grave da indurmi a fuggire da me stessa, per cui la cosa che mi resta da fare è pensare a te.
E' qui che la mia logica si accuccia, il mio orgoglio si rassegna, la mia paura, tutta la mia paura, tira un sospiro di sollievo pensando "prima o poi" perché il pensiero che mi rende più felice è immaginare un posto nostro: quattro mura, un tavolo, un letto, tanti libri e un po' di disordine.
 
Così volevo dirtelo: volevo dirtelo che questo è il mio pensiero felice in assoluto. Una delle cose che desidero di più. Il momento in cui ogni cosa andrà al suo posto.
"Prima o poi".





ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.

mercoledì 17 settembre 2014

243...268/365

 Day from243to268 of 365.

E' un periodo che non è periodo.
Non penso di potermi lamentare seriamente della mia vita, anche perché adesso sono finalmente riuscita a focalizzare come si deve alcuni dei miei obiettivi più importanti.
E ho la voglia di realizzarli.

Solo che alcune cose, seppur a livello logico ed oggettivo siano semplici o stupide o banali, mi risultano complessissime.
Non so bene come agire e, talvolta, non riesco ad agire come vorrei. Anche se ormai la stanchezza è tale che difficilmente posso mantenermi sotto controllo sempre.

Quello che mi spinge, ogni volta, ad andare avanti è che so quello che voglio.
E' che sono certa della strada che ho intrapreso.
E' che sono cosciente di tutti i contro che mi vengono addosso per quello che faccio, che farei meglio a fare da carta da parati e a vivere così serena.
E' che, pur essendo cosciente di ciò, non mi importa perché ciò che tento di fare sono sicura sia la cosa più giusta. E non unicamente perché l'ho deciso io.

Solo che, come sempre, tutto quello che mi circonda è profondamente sbagliato.
Ma ormai ho accettato il fatto di essere io sbagliata e il resto del mondo "giusto".
Ciò, tuttavia, non mi fermerà: anche se solo per un attimo, anche se solo per pochissimi individui, anche se gli effetti nefasti del mio agire dovessero annebbiarmi, io continuerò perché ne sarà valsa la pena.

Quello che mi manca, però, per andare avanti come si deve è la resistenza.
La resistenza ai graffi, al veleno e a tutto il putridume di questo mondo; la resistenza agli sguardi e alle parole gravi e pesanti; la resistenza alla solitudine, più di ogni altra.

Ma non mi permetterei mai di mollare: adattarmi, ammorbidirmi, adeguarmi, forse quando è necessario. Ma abbandonare il mio percorso, mai.

Arriverò alla fine dei miei giorni a testa alta.
Nonostante gli insulti, nonostante la pesantezza, nonostante la stanchezza, la solitudine e la tristezza.

Nonostante tutto, io avrò compiuto la mia missione.
E ciò che mi renderà felice saranno i pochi sorrisi raccolti e il frutto del lavoro delle mie mani.
E un cuore che batterà accanto al mio, tanto vicino da aver compreso ogni cosa.




ArHaL
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.